Coming soon: in diretta dal Festival di Cannes, Aurora Vision è presente per tre, intense giornate di presentazione dei nostri prossimi progetti che ci vedranno impegnati nella promozione di speranza, movimento e giustizia sociale dopo un periodo di chiusura. Eccoli riassunti in anteprima.

Ricominciano le avventure da Festival, e come iniziare se non in grande?

WORLD PICNIC TOUR: PER RIGENERARE LA SPERANZA

Un viaggio alla scoperta di persone impegnate del dialogo, nell’arte generativa, nel creato, nella fratellanza. Incontreremo persone, luoghi, culture da conoscere per ripartire, per rigenerare la speranza, a partire dalla condivisione di un picnic altamente simbolico.

Per ripartire è necessaria una visione più chiara, e la forza che viene dell’entusiasmo. Per ripartire, è fondamentale concentrarsi sui valori importanti che ci mettono in relazione. Affronteremo il giro del mondo a tappe (a seconda delle condizioni agibili causa restrizioni). In ogni tappa ci fermeremo il tempo necessario per incontrare i protagonisti, condividendo un picnic particolare e vivremo nel profondo i loro progetti, raccontandoli al mondo.

Con: Lia Beltrami, Areepicnic, Il Bosco dei Poeti, la Maison de la Sagesse, IndieRights Movies, Religion Today Film Festival, Religions for Peace @ FAO, Women of Faith for Peace

Ivan

Ivan e l’orizzonte

IMPOSSIBLE MEET POSSIBLE: LA STORIA DI IVAN

Per la collezione Aurora Vision Sports, un’emozionante storia di rinascita, oggi più che mai necessaria. Un ragazzo della Costiera Amalfitana, cresciuto tra il porto e il calcio nelle piazze di Salerno, trasforma un incidente in occasione di crescita e diventa il primo personal trainer online d’Europa, cambiando la vita a migliaia di persone. Le riprese, avvenute a inizio luglio sulla Costiera, vedono la fotografia di Gino Sgreva.

Con: IMP Trainer, Ivan Matteo Pederbelli

 

RACCONTI DI ROM E SINTI

La troupe davanti al fuoco durante le riprese

Immergermi nella natura, scoprirne i segreti, provare l’ebrezza della vita libera e nomade. Dai campi di concentramento dello sterminio nazista, ai campi sgombrati dei Rom e Sinti nell’Europa di oggi. Storia di una quotidianità fatta di discriminazioni e pregiudizi e di una donna, Carla Osella, che da 50 anni ne condivide la vita e il peso. Racconti di Rom e Sinti nei campi – nomadi, giostrai e stanziali – tra discriminazione dimenticata, natura, musica e arte. Anche qui, la fotografia di Gino Sgreva, con musiche di Corrado Bungaro.

Con: AIZO

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